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Il blocco che viene da lontano

deveChe io abbia i capelli bianchi in effetti serve a qualcosa. Il mio giovane amico Giordano Zampi per poco non trasecola di fronte alla notizia plateale di un editoriale ESC dal titolo “Is the panic about beta-blockers in perioperative carejustified?”, ma il dato viene da lontano. Se vi leggete le Linee-guida 2009 sull’uso dei betabloccanti in chirurgia non cardiaca dell’AHA/ACC, trovate una bella disamina della letteratura in tal senso.

Proprio per curiosità vi metto una foto delle bibliografie citate che stanno a testimoniare la querelle tra Poldermans (il furfante) e Devereux-Yusuf (gli angeli custodi) che smonta del tutto quella riduzione della mortalità che Poldermans aveva visto (90%!!!) nei vascolari pretrattati con betablocco prima dell’intervento. Notizia a tipo miracolo…

Poi esce il POISE e gli entusiasmi si smorzano, ma ci vogliono 6 anni (ovvero adesso) per mettere in guardia i cardiologi sul rischio non giustificato dell’uso del blocco adrenergico preoperatorio.

Noi abbiamo la licenza di uccidere, tranne Giovanni Pulignano e pochi altri…


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