Home » Ecocardiografia » TEE before electrical cardioversion for atrial fibrillation

TEE before electrical cardioversion for atrial fibrillation

TEEQuesto argomento va avanti da un milione di anni, con implicazioni etiche e di sostenibilità, ma in effetti io non ci ho capito ancora moltissimo. Mi è capitato di vedere una paziente con un ictus di qualche tempo fa, fortunatamente senza reliquati, e con un riscontro occasionale di fibrillazione atriale (FA). Beh, direte voi, uno più uno fa due in termini eziologici, anticoagulazione e poi cardioversione. Il mio amico elettrofisiologo (che si prende la briga dei DC shock) mi ha sollecitato ad eseguire uno studio transesofageo (TEE, con un minimo di mio stupore). Visto che non mi fido di me stesso, sono andato a cercare qualcosa in letteratura, e vi dico che le linee guida sull’appropriatezza dell’ecocardiografia (2011) sono assolutamente inconcludenti in questo senso. Un dato più stigmatizzante viene da una review di Grewal et al, che formidabilmente sintetizza in una tabella cosa fare e cosa no (vedi tabella). La paziente si alloca al punto 5, alto rischio di ictus (visto che ne aveva già avuto uno), e quindi le faremo un bel TEE. Sempre il mio amico mi stupisce però con una durata dell’anticoagulazione prolungata pre-cardioversione (nel sospetto di masse intracardiache?), ma su questo io personalmente non ho riscontro in letteratura (LG 2014 AHA gestione dei pazienti con FA).

Insomma, non ci dobbiamo complicare la vita:

  1. Lasciamo il TEE al suo posto e usiamolo quando serve
  2. Non serve (almeno credo) anticoagulare a lungo dopo un episodio ictale prima della cardioversione. Anzi, vediamo di iniziare la terapia il più precocemente possibile.
  3. Se troviamo trombo in auricola o velocità basse, scegliamo un po’ il rapporto costo-beneficio della cardioversione nel contesto più sicuro.

Opinione personale, io non sono favorevole alla cardioversione fast, anche perché nessuno segue mai il protocollo dello studio ACUTE-II.

 


6 commenti

  1. Nicolino Patruno ha detto:

    io penso che una paziente con ictus cerebrale ischemico e fibrillazione atriale deve assumere TAO dopo 48 ore ed entro 14 giorni dall’evento (LG SPREAD-7). Se decidi di fare la cardioversione perche’ clinicamente indicata, con alta probailità di successo e con alta probabilità di mantenimento del RS, puoi farla anche senza ETE, ovviamente dopo i canonici 21 giorni di TAO a regime.
    Nicolino.

  2. Daniele Pontillo ha detto:

    Siamo sulla stessa linea. Molto importante sottolineare la necessità di iniziare precocemente anticoagulazione con riserva sui segni di infarcimento emorragico.

  3. maddalena ha detto:

    Ciao Dany….inizio dando una serie di numeri: 1-3-6-9-12 (21) che rappresentano i giorni dall’ evento ischemico cerebrale su base tromboembolicoo in rapporto alle condizioni dell’encefalo secondo RMN o TAC ; in Primis bisogna iniziare dopo uno stroKe o Tia con Asa 300 MG die e poi passare a TAO per 3 settimane ( io allungo a 4 settimane) prima di una CVE; lo stesso vale per un’ablazione che e’ un esame in elezione da fare quindi dopo efficace scoagulazione e peraltro le linee guida consigliano di farla in corso di TAO in caso di storia di ictus…quindi a cosa serve il TEE? Inoltre l’esecuzione del TEE e’ al max indicata in caso di necessita’ di CVE per instabilita’ emodinamica in FA anche non databile se dovessero i farmaci antiaritmico o quelli per il controllo della FC della fibrillazione atriale ( ed una tutela medico – legale perche’ anche se ci fossero trombi in auricola sinistra se il paziente e’ instabile bisogna procedere ). E cosa ne sappiamo dei trombi in auricola destra con il TEE non la controlliamo mai eppure e’ un focolaio tromboembolico anch’ esso ( vedi bellissimo lavoro recente presento dai colleghi di Massa). Quindi che fretta c’ e’ di fare CVE???

  4. Daniele Pontillo ha detto:

    Appunto. Che fretta c’era, maledetta primavera…

  5. maddalena ha detto:

    P.s.la serie dei numeri rappresenta il timing di inizio della TAO dall’ evento ischemico cerebrale secondo quadro radiologico , estensione del danno ed eventuale emorragia. Inoltre volevo dire che bisogna passare a fare una CVE di fa se fallisce la terapia antiaritmica o quella per il controllo dell Fc. Ho poca dimestichezza con il nuovo Smart Phone e faccio errori

  6. maddalena ha detto:

    Ciccio…😊ieri ho letto a Civitavecchia un tuo referto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...