Home » Cardiopatia Ischemica » Pegasus-TIMI 54 melting pot

Pegasus-TIMI 54 melting pot

pegasusPubblicato su NEJM lo studio Pegasus-TIMI 54, (1) che mette a confronto ticagrelor 90 o 60 mg rispetto alla sola aspirina nei pazienti con storia di infarto miocardico da uno a tre anni prima dell’arruolamento; solito studio randomizzato in doppio cieco. Conclusioni: il ticagrelor riduce l’endpoint composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico o ictus rispetto all’ aspirina, indipendentemente dal dosaggio assunto.
Bene. Ecco i commenti:

53.6% of the qualifying events were ST-segment elevation myocardial infarctions. A total of 83.0% of the patients had a history of percutaneous coronary intervention, and 59.4% had multivessel coronary artery disease.

Va bene la vita reale, ma questo è un mischietto che ritengo confondente.

The proportions of patients in each group who discontinued treatment prematurely over the duration of the trial were 32.0% in the group that received 90 mg of ticagrelor twice daily, 28.7% in the group that received 60 mg of ticagrelor twice daily, and 21.4% in the placebo group (P<0.001 for the comparison of each ticagrelor dose vs. placebo).

Un terzo dei pazienti ha abbandonato il trattamento, per lo più per effetti indesiderati. Certo, creare l’affanno in un cardiopatico… Nonostante questo, sono stati quasi teutonici, visto che la durata mediana del follow-up è stata di 33 mesi.

Kaplan– Meier rates at 3 years were 7.85% in the group that received 90 mg of ticagrelor twice daily, 7.77% in the group that received 60 mg of ticagrelor twice daily, and 9.04% in the placebo group (hazard ratio for 90 mg of ticagrelor vs. placebo, 0.85; 95% confidence interval [CI], 0.75 to 0.96; P = 0.008; hazard ratio for 60 mg of ticagrelor vs. placebo, 0.84; 95% CI, 0.74 to 0.95; P = 0.004).

Vero, la statistica non fa una grinza: si noti come l’intervallo di confidenza sia pericolosamente vicino all’unità. Ho calcolato anche il NNT, 84, che mi sembra un po’ altino per innalzare canti di lode. Guardate un po’ il sito NNT per farvi idee alternative.

Kaplan–Meier rates at 3 years were 2.60% in the group that received 90 mg of ticagrelor twice daily, 2.30% in the group that received 60 mg of ticagrelor twice daily, and 1.06% in the placebo group (hazard ratio for 90 mg of ticagrelor vs. placebo, 2.69; 95% CI, 1.96 to 3.70; P<0.001; hazard ratio for 60 mg of ticagrelor vs. placebo, 2.32; 95% CI, 1.68 to 3.21; P<0.001).

Senza contare poi che proprio non è innocuo. Io so che dovremo sempre pagare un prezzo in effetti avversi pur di sconfiggere il male, come con il clopidogrel ed il CURE (anche se il setting dello studio era diverso, ovvio).

Buona la nostra battaglia contro la cardiopatia ischemica, ma restano molti interrogativi per questo studio: quanti avevano ischemia residua documentata, cosa “tirava” verso la significatività l’endpoint cumulativo, quanta attenzione si deve porre agli anziani che veramente rappresentano la vita reale.

(1) Bonaca MP, Bhatt DL, Cohen M, Steg PG, Storey RF, Jensen EC, et al. Long-Term Use of Ticagrelor in Patients with Prior Myocardial Infarction. N Engl J Med. 2015 Mar;.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...